Articolo apparso in "Cooperazione" 24/2004 del 09.06.2004

La memoria delle donne

Renata Raggi Scala ci parla del nuovo archivio delle donne ticinesi a Melano.

COOPERAZIONE: Come nasce la vostra associazione e quali scopi si prefigge?

Renata raggi Scala: Il progetto nasce dalla necessità di un gruppo di donne, fra cui Franca Cleis, scrittrice e ricercatrice che, nel corso di 30 anni, ha raccolto libri di autrici svizzere e del resto del mondo. Per quanto mi concerne, 6 anni fa, come presidente della Federazione delle associazioni femminili, ho colto l'appello rivolto a tutte le associazioni femminili, di non disperdere i documenti prodotti. Nel settembre del 2001, avendo molti documenti a disposizione, si è deciso di fondare un'associazione a Massagno. Abbiamo poi trovato la sede adeguata presso la casa Maderni a Melano.

A chi si rivolge e come è strutturata la vostra associazione?

A un pubblico interessato alla storia delle donne sia del nostro paese che del resto del mondo. Abbiamo un comitato di 7 donne, una direzione per gestire la sede, una biblioteca e un centro di documentazione. In particolare abbiamo stipulato con la Biblioteca cantonale di Mendrisio una convenzione che ci consentirà di inserire nel sistema bibliotecario ticinese i volumi della nostra biblioteca. Il nostro centro di documentazione raccoglie diversi fondi di autrici della Svizzera italiana, autrici straniere e associazioni femminili che hanno voluto depositare il loro archivio. Abbiamo anche un accordo con la Rtsi, che consentirà l'accesso alla parte degli archivi riguardante la produzione femminile.

Esistono associazioni analoghe alla vostra in Svizzera?

La Fondazione privata Goesteli di Worblaufen, nel Canton Berna, è la piú importante. Da un ventennio raccoglie la produzione femminile a 360 gradi. Altri archivi delle donne si trovano in Turgovia, San Gallo e Appenzello Esterno. A partire dall'autunno prossimo inizieremo a collaborare con loro.

Avete materiale relativo sia alla politica che alla letteratura...

Raccogliamo ad esempio il fondo privato di una famiglia o il fondo di una ricerca scientifica. Vedi Pensiero della differenza sessuale, di Monica Cerruti Giorgi, che ha studiato filosofia a Verona e che ha donato tutto il materiale dei suoi studi. Siamo interessate anche alle tesi, scritte da donne e svolte in Svizzera.

Perché la storia delle donne è un settore di studio recente?

A livello storico, chi ha detenuto il potere, non ha messo in evidenza le donne. Si è raccontata una storia solo al maschile. È importante che le donne che hanno fatto politica tengano i loro scritti affinché anche nel futuro si possa conoscerle.

Le giovani sono consapevoli dell'eredità lasciata dalle donne?

Senza esitare rispondo affermativamente. Da quando abbiamo la sede e siamo operative, un gran numero di giovani ricercatrici laureate in storia e letteratura ci ha aiutato. Nel nostro comitato ci sono giovani donne che partecipano attivamente al nostro progetto. Siamo fiduciose per il futuro dell'associazione.

Organizzerete eventi?

Dal prossimo autunno intendiamo proporre dei pomeriggi d'incontro. Manuela Balanzin

IL RITRATTO
Renata Raggi Scala
, nata a Lugano, ha una formazione commerciale e lavora come amministratrice. Per 10 anni è stata coordinatrice amministrativa dell'associazione Dialogare, promuovendone i corsi. Parallelamente è stata presidente della Federazione delle associazioni femminili per 6 anni. Ha promosso in Ticino la tematica sulle pari opportunità. Ha collaborato con il consultorio giuridico donne e lavoro che la federazione gestisce dal 1997. Da tre anni collabora con l'Associazione archivi riuniti delle donne Ticino in qualità di presidente e amministratrice. www.archividonneticino.ch

 

Articolo di Manuela Balanzin
Cooperazione n. 24 - 9 giugno 2004
 

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