L'Associazione La biblioteca Il centro di documentazione Atti, studi e ricerche

Pagina iniziale / Notizie / Articolo CdT

 

Articolo apparso in "Corriere del Ticino" del 14.06.2004

Lontane voci femminili
Inaugurati gli archivi riuniti donne Ticino

Ridare voce a opere e testimonianze storiche soffocate e dimenticate tra le mura di casa, spesso da qualche parte in cantina. È questo il traguardo
raggiunto dall'Associazione archivi riuniti donne Ticino (ARDT) che ha inaugurato sabato i nuovi archivi nella suggestiva sede di casa Maderni a Melano. La storia e il lavoro di molte donne non andranno così perduti, ma saranno conservati e tramandati, permettendo a coloro che visiteranno casa Maderni di riscoprire la storia del nostro Cantone attraverso lo sguardo femminile.

Inediti dattiloscritti, e manoscritti, fotografie, musiche, video, registrazioni radiofoniche,
diari, corrispondenza e poesie di donne ticinesi che si sono contraddistinte in diversi campi. Questi sono solo alcuni esempi della vastità del materiale raccolto e accuratamente
catalogato dall'Associazione.
"Pubblicazioni e documenti che valorizzano e testimoniano l'opera e le attività delle donne allo scopo di permettere e facilitare lo studio della storia delle donne nel nostro paese, dei rapporti fra i sessi e del pensiero femminile" si legge nel comunicato diffuso per l'occasione.

"Trovando un luogo dove depositare ufficialmente queste carte - ha affermato Tatiana Crivelli Speciale, che insegna letteratura italiana all'Università di Zurigo, rivolgendosi all'Associazione- voi non solo assicurate la fondamentale funzione archivistica di conservazione del passato, ma spostate un po' i voluminosi tomi del canone costituito per infilarci i vostri, all'apparenza più esili, frammentari, leggeri, ma che, una volta trovato posto sugli scaffali, verranno trovati, letti, ascoltati, e così facendo entreranno a far parte della memoria collettiva".

L'idea era nata nel 2001 con la costituzione dell'Associazione che nel volgere di soli due anni
è riuscita, grazie a donazioni e depositi, a raccogliere molto materiale e a trovare un degno luogo dove conservarlo e metterlo a disposizione del pubblico.
Così oggi, in casa Maderni a Melano, gli Archivi ospitano un centro di documentazione dotato di una ventina di fondi privati - composti da manoscritti, diari, corrispondenza, immagini - dalla metà del Settecento ai giorni nostri - e una decina di fondi di associazioni e gruppi femminili attivi in Ticino a partire dall'inizio del secolo scorso.
La biblioteca, inoltre, raccoglie oltre 3.000 volumi - di narrativa, di poesia e di saggistica - di autrici soprattutto ticinesi e confederate. Grazie ad un accordo con la Biblioteca cantonale di Mendrisio, che a partire dal prossimo autunno procederà alla catalogazione, entro l'anno prossimo tutte le opere saranno incluse nel sistema bibliotecario cantonale. I volumi sono comunque già reperibili sul sito Internet degli Archivi (www.archividonneticino.ch), e sono disponibili sia per la consultazione sia in prestito.

Articolo di Giorgia Pelli
Corriere del Ticino, 14 giugno 2004
 

 Inizio pagina
 

 
 © 2008 AARDT Associazione Archivi Riuniti delle Donne Ticino