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Assegnazione PREMIO COOP cultura 2005

Bellinzona, 6 dicembre 2005,
Sala Consiglio comunale di Bellinzona

Con stupore e con emozione ho appreso che la nostra associazione è stata scelta per l'assegnazione del Premio COOP cultura 2005.

E' un riconoscimento importante e molto prezioso, in particolare per le sue fondatrici, poiché la realizzazione del progetto Archivi è sicuramente iniziata ben prima del 2001, anno di costituzione dell'Associazione Archivi Riuniti delle Donne Ticino. E' un riconoscimento per la costante dedizione di chi ha da sempre creduto nella produzione di mano femminile e per chi negli anni ha saputo raccogliere le sue testimonianze .

Desidero ringraziare la Commissione del Premio Coop cultura che ha avuto la sensibilità di riconoscere nella realizzazione del progetto Archivi riuniti delle Donne Ticino, la sua originalità ed il luogo di ricerca, di incontro e condivisione, dove le attuali e future generazioni possono, e osiamo sperare, potranno trovare nei sentieri della memoria, le tracce per documentare e raccontare la storia delle donne del nostro paese.

Il Progetto Archivi è stato realizzato grazie a un notevole impegno di presenze a titolo volontario, alla pregevole sede di Casa Maderni di Melano, dove hanno trovato alloggio il nostro fondo librario e a quello documentario, alla assidua presenza della Direttrice, allo stuolo di volonterose giovani donne che riordinano i nostri fondi e catalogano i volumi della nostra biblioteca, alle membre di comitato che dal 2001 curano le sorti dell'Associazione.

Ma anche grazie alla Divisione cantonale della Cultura, che ha da riconosciuto e sostenuto le nostre intenzioni ed il nostro lavoro, ai contributi delle nostre socie, amici e simpatizzanti.

Per concludere vi propongo una testimonianza che sta molto a cuore agli Archivi:

 

Il giorno del suo trasloco Irene sedeva stanca, con le ossa consumate dai suoi 98 anni.
Volle buttare in uno scatolone le sue scartoffie, alcune fotografie e i libri vecchi ormai rovinati.
Qualcuno, curioso, frugò in quello scatolone, prima di depositarlo nella discarica, e vi scoprì un mazzetto di fogli consumati e ingialliti dal tempo. Si trattava di poesie scritte da Irene e di alcune lettere che le aveva inviato negli anni '30 la nota scrittrice italiana Sibilla Aleramo.
Il recupero di questi documenti dimostrò che la vita di Irene aveva graffiato il Novecento e non poteva essere consegnata l'oblio.

Da Graffiando il Novecento di Irene Marcionetti

Io sono...
Io sono la cenere
rimasta,
da un fuoco di primavera
e il vento la porta

tra alni
e erbe nuove.
Domani,
ogni traccia sarà cancellata.

 

Noi non vogliamo che le tracce che documentano esperienze di vita e di creatività, come quelle di Irene Marcionetti, maestra di San Nazzaro, vadano disperse e siano destinate a cadere nell'oblio.

Il fondo Irene Marcionetti, per buona sorte è ora conservato presso gli Archivi di Melano, ed è tra i più consultati.

"Graffiando il Novecento", libro pubblicato a cura della nipote Michela Persico, raccoglie poesie e scritti della maestra di San Nazzaro, è presente nella nostra Biblioteca.

Gli Archivi Riuniti delle Donne Ticino in Casa Maderni a Melano sono aperti ad accogliere altre tracce che testimonino della creatività femminile di ieri, di oggi e di domani.

Testo di
Renata Raggi-Scala
presidente AARDT
06.12.2005

Altri documenti:

 Attestato Premio Coop Cultura 2005 sezione culturale

 
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