Indice studi e ricerche online AARDT
di Franca Cleis
Con il Nobel per la letteratura assegnato all'austriaca Elfriede Jelinek, le scrittrici premiate in 103 anni di Premio Nobel (a partire dal 1901) salgono ora a 10, cioè giusto-giusto il 10%.
Il Premio Nobel per la letteratura viene assegnato a una donna, per la prima volta nel:
1909 alla svedese Selma Lagerlöf
e quindi nel
1926 all'italiana Grazia Deledda
1928 alla norvegese Sigrid Undset
1938 all'americana Pearl S. Buck
1945 alla cilena Gabriela Mistral
1966 alla tedesca Nelly Sachs
1991 alla sudafricana Nadine Gordimer
1993 all'americana Toni Morrison
1996 alla polacca Wislawa Szymborska
2004 all'austriaca Elfriede Jelinek.
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Cominciamo dall'ultima premiata, in ordine di tempo, Elfriede
Jelinek. Di questa autrice la nostra biblioteca possiede i seguenti volumi:
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Nata il 2 luglio 1923 a Bnin, in Polonia, studiò Lettere e Sociologia a Cracovia. Da allora risiede in questa città. La Szymborska oltre al Premio Nobel ha ricevuto altri importanti riconoscimenti tra i quali nel 1954 Premio per la letteratura Città di Cracovia, 1963 Premio Ministero della Cultura polacco; 1991 Premio Goethe; 1995 Premio Herder; 1995 Laurea ad honorem dell'Università di Poznan Adam Mickiewicz; 1996 Premio "PEN/Book-of-the-Month-Club Translatione Prize". Dettagliate notizie biografiche di Wislawa Szymborska sono reperibili in www.ilportoritrovato.net (con anche il testo del discorso della Szymborska in occasione dell'assegnazione del Premio Nobel) e in www.educational.rai.it Di questa autrice la nostra biblioteca possiede i seguenti volumi:
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Toni Morrison è nata a Lorrain [Ohio] nel 1932. Si chiama in realtà Chloe Anthony, ma ha cambiato nome per evitare i ricorrenti errori di pronuncia. È stata attrice, ballerina. Ha scoperto e fatto pubblicare come redattrice della Random House le opere di maggior successo della recente letteratura afro- americana, da Toni Cade Bambara a Gayl Jones. Ha insegnato 'scrittura creativa' alla Rutgers University [New Jersey]. Insegna scienze umane alla Princeton University, ed è titolare di una cattedra all'Università di Albany. Sue notizie biografiche si trovano (tra l'altro) in www.girodivite.it/antenati. Di questa autrice la nostra biblioteca possiede i seguenti volumi:
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Nasce a Springs, una cittadina vicino a Johannesburg in Sudafrica,
il 20 novembre 1923 da padre lituano e madre inglese. Studia
prima in una scuola privata e poi all'università di Johannesburg.
Il suo primo racconto viene pubblicato su una rivista quando
ha 15 anni. Per notizie su Nadine Gordimer vai in www.geocities.com. Di questa autrice la nostra biblioteca possiede i seguenti volumi:
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Nacque a Berlino, il 10 dicembre 1891, da un ricco industriale
di famiglia ebraica e da una donna non ebrea. Trascorse la giovinezza
in un ambiente familiare colto. Ancora adolescente incominciò
a tenere una corrispondenza con la scrittrice svedese Selma Lagerlöf,
che veniva ad essere, per lei, un esempio e una guida. Nel 1929
incominciò a pubblicare poesie su riviste. Ma della sua
produzione che risale agli anni berlinesi oggi si può
leggere poco. La sua vita, come quella di tutti gli ebrei del
suo tempo, a un certo punto fu sconvolta dalle vicende politiche
della Germania e dalle persecuzioni razziali del nazismo. Nel
1940 sfuggì alla deportazione nei campi di sterminio:
con l'aiuto di Selma Lagerlöf riuscì a lasciare,
insieme alla madre, la Germania e si stabilì a Stoccolma,
dove prese la cittadinanza svedese. Questa fuga, che la sradicò
dal suo ambiente e la privò di affetti e amicizia spezzò
in due la sua vita e anche la sua opera. La poetessa ripudiò
infatti tutti gli scritti precedenti l'esilio, e da allora volle
dare voce all'immane tragedia del popolo ebraico, riallacciandosi
alla sua antica tradizione mistica. Traduceva i poeti contemporanei
svedesi, e intanto componeva poesie proprie, sui temi della persecuzione,
dei campi di concentramento, dell'esilio: nel 1947 uscì
la raccolta Nelle case della morte. Ricevette il Nobel per la
letteratura nel 1966, insieme al poeta israeliano Samuel J. Agnon,
in un abbinamento significativo di due voci dell'ebraismo. Morì
a Stoccolma, a 79 anni, il 12 maggio 1970. Di questa autrice la nostra biblioteca possiede i seguenti volumi:
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Lucila Godoy Alcayaga - il suo vero nome- è la figura letteraria più grande del Cile. Nacque a Vicuña, Provincia di Coquinbo, il 7 aprile 1889 dove rimase fino ai 12 anni. Ai 15 anni inizió a lavorare come maestra rurale alla scuola di La Compagnia, paesino prossimo alla Valle dell'Elqui. Ai 21 anni si trasferí come professoressa d'istituto prima alla città di Temuco, e poi Punta Arenas e Santiago, la capitale. Nel 1925 abbandonò l'insegnamento. In quegli anni era già famosa nella letteratura ispanica. Il suo primo successo pubblico come poetessa arrivò nel 1912, anno in cui presentò i sonetti premiati ai giochi floreali di Santiago. Il suo pseudonimo di Gabriela Mistral appare per la prima volta quando firmò i suo tre Sonetti della Morte ispirati dalla tragedia sentimentale di un suo frustrato amore. Da quel momento, vengono pubblicati in diversi giornali suoi versi e prose che chiamano fortemente l'attenzione anche oltre le frontiere cilene. Nonostante, il suo primo libro Desolazione non venne pubblicato in Cile prima del 1922, quando all'estero era già in circolazione. Quell'anno Gabriela Mistral iniziò a viaggiare. Un primo viaggio in Messico, durante il quale il governo la sollecitò per collaborare nella riforma che si proponeva introdurre nell'insegnamento. Nel 1924 intraprende un lungo viaggio per gli Stati Uniti, attuando come "professoressa visitante" in alcuni centri universitari. Poco dopo, il governo cileno la invia in missioni culturali di cui una la porta nel 1928 nuovamente in Spagna come rappresentante delle donne universitarie cilene al Congresso Universitario dell'Istituto di Cooperazione Intellettuale. Nel frattempo, furono pubblicati in giornali ispano-americani eccellenti articoli suoi su diversi temi letterari. Durante il suo incessante pellegrinaggio ricevette il premio Nobel di Letteratura corrispondente al 1945 nel 1946. Era la terza volta che questo premio era consegnato ad un scrittore di lingua spagnola. Gabriela Mistral morì a New York il 10 gennaio 1957. Le manifestazioni ufficiali di condoglianza furono straordinarie, l'Assemblea delle Nazioni Unite sospese la sessione che stava celebrando, il Governo degli Stati Uniti mise a disposizione dell'ambasciata cilena un aereo speciale per trasferire i resti della grande poetessa nel suo paese dove furono ricevuti con i massimi onori.
Notizie tratte dal sito www.mondolatino.it/
Da visitare il sito www.gabrielamistral.
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Pearl Buck è una scrittrice americana un po' lontana dai nostri tempi, nasce infatti in Virginia nel 1892 - ben oltre un secolo fa quindi - ma la sua notorietà ha navigato per un intero secolo, il suo nome è legato alla passione e all'interesse manifestato nelle questioni umanitarie nel suo paese - gli Stati Uniti - e nel paese che ha posseduto il suo cuore, la Cina. É stata impegnatissima in campagne di denuncia per le condizioni degli emigranti negli USA, in campagne antiatomiche, nel raccontare di quel grande paese che è la Cina. Pearl Buck istituisce nel 1941 la East and West Association con l'intento di creare legami di comprensione fra i due mondi, nel tentativo di sanare le ingiustizie perpetuate negli Usa nei confronti delle minoranze razziali. Nel 1949 fonda The Welcome House Inc. un istituto dove bambini di discendenza asiatica possono trovare rifugio e ospitalità in attesa dell'adozione da parte di famiglie americane. Nel 1950 diventa membro dell' American Academy of Arts and Letters. Muore nel 1973. Pearl Buck dedica gran parte dei suoi lavori alla Cina, primo fra tutti East Wind, West Wind pubblicato nel 1930 e basato su un suo precedente racconto "A Chinese Woman Talks" scritto quand'era in Cina. Seguiranno poi La Buona Terra (1931), Sons (1932) , La casa divisa (1935) facenti parte della trilogia intitolata The House of Earth che racconta la storia della famiglia di Wang Lung ambientata in Cina per l'appunto. Il suo grande amore per la Cina va ricercato nella sua infanzia. Fin da pochi mesi dalla sua nascita la famiglia di Pearl si trasferisce in Cina, i genitori erano missionari della chiesa presbiteriana. Così Pearl trascorre la sua infanzia, la sua fanciullezza e la sua pubertà a Ching Kiang sul fiume Yang-Tse. Poi dal 1900 in poi a Shanghai per la rivolta dei Boxer. Qui riceve l'istruzione dal maestro Kung dal quale apprende la lingua pechinese e dalla governante cantonese dalla quale apprende la lingua cantonese e le leggende e le storie di magia taoiste. All'età di 18 anni ritorna in Virginia per studiare e dopo la laurea sposerà nel 1917 John Lossing Buck. Poi insieme al marito tornerà in Cina e ci resterà fino al 1927 quando costretta dalla furia xenofoba fugge in Giappone e dopo un anno ritornerà negli Stati Uniti. Questo allontanamento porterà il fallimento del suo matrimonio. La Buona Terra (The Good Earth) Di questa autrice la nostra biblioteca possiede:
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Scrittrice norvegese nata nel 1882 e morta nel 1949, Premio Nobel nel 1928 a soli quarantasei anni, rispecchia nelle sue opere la profondità umana, la libertà intellettuale e la generosità con cui ha vissuto, spesso controcorrente, come nella conversione al cattolicesimo o nella resistenza antinazista, che le è costata la vita di un figlio e la fuga dalla Norvegia durante l'occupazione tedesca. Le sue opere più note sono i grandi romanzi storici, ambientati nel Medioevo vichingo, Olav Audunssøn e, soprattutto, Kristin figlia di Lavrans, di cui La saga di Vigdis è in un certo senso la preparazione. Nei romanzi contemporanei racconta, con modernità e realismo, la ricerca della realizzazione umana. Per la bibliografia e altre notizie consulta il sito www.iperborea.com. Di questa autrice la nostra biblioteca possiede:
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Grazia Deledda nasce a Nuoro il 27 settembre 1871. Il padre, benestante, dopo la scuola elementare - unica istruzione formale ricevuta dalla scrittrice - assume un istruttore per guidare la ragazza nello studio dell'italiano e del francese. Proprio a causa della breve educazione regolare e della giovanile propensione per la letteratura d'appendice (Sue, Dumas, Invernizio), durante tutta la precoce e fortunata carriera, Grazia Deledda ebbe non pochi detrattori, che la giudicarono rozza e illetterata. L'unica eccezione di rilievo fu Luigi Capuana. Anche l'attribuzione nel 1926 del Nobel per la letteratura, non contribuì a dissolvere i dubbi e l'ostilità di una parte della critica, che ancora oggi continua a relegarla in una posizione di secondo piano tra gli scrittori del primo novecento italiano. Il suo primo romanzo Fior di Sardegna esce nel 1892, seguito da Anime oneste del 1895. Nel 1900 sposa Palmiro Madesani, funzionario ministeriale, e si stabilisce a Roma dove rimarrà fino alla morte, trasferendosi, di tanto in tanto per trascorrere le vacanze, a Cervia, la cittadina sull'Adriatico a lei così cara e alla quale dedicherà pagine vibranti d'affetto e nostalgia. A Roma vedono la luce, tra le altre, le opere: Elias Portolu, il suo capolavoro, Cenere, L'edera, Canne al vento, Marianna Sicra. Il suo romanzo autobiografico, Cosima, uscirà nel 1937, ad un anno dalla morte, avvenuta a Roma il 15 agosto 1936. Altre notizie in www.italialibri.net Di questa autrice la nostra biblioteca possiede:
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Nata a Mårbacka nel Värmland nel 1858 e morta nel 1940, destinata a diventare, da maestra elementare, primo Premio Nobel svedese nel 1909 e prima donna nominata fra gli Accademici di Svezia nel 1914, è forse la scrittrice svedese più nota e amata nel mondo. Dalla Saga di Gösta Berling (1891), censurata aspramente dalla critica positivista, al Viaggio meraviglioso di Nils Holgersson (1907), indiscusso capolavoro e grande successo editoriale che le valse una fama mai concessa ad alcun connazionale, le sue opere sono state tradotte, filmate, illustrate ovunque. Legata alla tradizione orale della sua terra, come a quella delle saghe e delle leggende värmlandesi raccontatele dalla nonna paterna negli anni dell'infanzia, resta uno dei più vivi esempi dell'arte scandinava per eccellenza: quella del raccontare. Altre notizie in www.iperborea.com Di questa autrice la nostra biblioteca possiede:
e inoltre segnaliamo la traduzione di Selma Lagerlöf curata da Alina Borioli, Leggende di terre lontane [Viaggio meraviglioso di Nils Holgersson], in "La Scuola", Bellinzona 1930. |
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